Il Signore degli Anelli, La Compagnia dell'Anello - the lord of the rings, the fellowship of the ring

titolo del film:
il signore degli anelli la compagnia dell'anello
titolo originale:
the lord of the rings the fellowship of the ring
produzione:
nuova zelanda - usa
durata:
175'
genere:
fantasy - avventura
regia:
peter jackson
cast:
elijah wood (frodo baggins)
ian mckellen (gandalf)
viggo mortensen (granpasso/aragorn)
sean astin (samwise gamgee)
liv tyler (arwen)
ian holm (bilbo baggins)
cate blanchett (galadriel)
hugo weaving (elrond)
orlando bloom (legolas)
john rhys-davies (gimli)
sean bean (boromir)
cristopher lee (saruman)
billy boyd (peregrino tuc)
dominic monaghan (meriadoc brandybuck)
trama:
Terza Era della Terra-di-mezzo. Il giovane hobbit Frodo Baggins eredita
dallo zio Bilbo un anello d'oro che rende invisibile chi lo indossa. Come
scopre lo stregone Gandalf il Grigio, non è un "semplice"
anello magico, bensì l'Unico Anello, un oggetto del tutto malvagio
forgiato dall'oscuro signore Sauron per assoggettare gli altri anelli elfici
e soggiogare il mondo.
Braccato dai più temibili servi del nemico, i Nazgul, Frodo è
costretto a lasciare la Contea. Arrivato a Gran Burrone, rifugio degli Elfi,
Frodo compie una scelta al limite tra coraggio e follia: sarà lui
a portare l'Anello nell'unico luogo dove è possibile distuggerlo,
il Monte Fato. Ad aiutarlo nell'impresa una comitiva di 8 compagni: gli
hobbit Sam, Pipino e Merry, l'elfo Legolas, il nano Gimli, i due uomini
Aragorn e Boromir e lo stregone Gandalf. Ma non tutti i membri della compagnia
vogliono distruggere l'Anello...
recensione:
Come sempre quando un film è tratto da un libro di
successo, sorge la polemica su quanto il regista debba essere fedele alla
fonte d'ispirazione. Figuriamoci se la fonte in questione è il romanzo
più venduto e probabilmente più amato di sempre, Il Signore
Degli Anelli di J.R.R. Tolkien! Moltissimi apprezzatori di questo capolavoro
cartaceo si comportano in modo acritico e perfino immaturo bocciando di
punto in bianco il film per i suoi cambiamenti rispetto al testo. Cambiamenti
che, sì, ci sono, ma 1) non sono infedeltà dal punto di vista
del senso o, se preferite, del messaggio del libro, che il regista Peter
Jackson trasmette benissimo in un'opera commerciale ma tutt'altro che frivola,
e 2) sono dettati da esigenze cinematografiche, diverse da quelle letterarie.
Un libro può approfondire per decine di pagine aspetti marginali,
personaggi di contorno e via dicendo; un film, pur se lungo ha comunque
un tempo limitato, e quindi deve andare al sodo.
Ecco quindi che la storia è incentrata del tutto su Frodo e sull'Anello,
escludendo parti del libro sicuramente belle da leggere, ma non necessarie
e forse non "traducibili" nella pellicola (Tom Bombadil su tutti).
Che siate fan del libro o meno, resta il valore di un film a mio parere
bellissimo, merito di una storia fantastica (nel vero senso del termine),
narrata con intelligenza e sostenuta da interpretazioni di grande spessore
(straordinari Ian Mc Kellen-Gandalf e Ian Holm-Bilbo Baggins, un po' inespressivo
Orlando Bloom-Legolas).
Il film mescola con sapienza i vari ingredienti (azione, avventura, commedia,
dramma) e malgrado la durata non stanca lo spettatore. Gli effetti speciali,
di primissimo livello, non prendono il sopravvento sulla storia, contrariamente
a molti (troppi) film di questi tempi.
Da segnalare i paesaggi mozzafiato della Nuova Zelanda e la bellissima colonna
sonora.
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