| titolo
del film: |
ritorno
a cold mountain |

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| titolo
in lingua originale: |
cold
mountain |
| produzione: |
usa
- romania |
| durata: |
155' |
| genere: |
drammatico |
| sito
ufficiale: |
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| regia: |
anthony
minghella |
| cast: |
jude law (inman)
nicole kidman (ada monroe)
natalie portman (sara)
renée zellweger (ruby thewes)
philip seymour hoffman (veasey )
donald sutherland (padre monroe)
brendan gleeson (stobrod thewes)
giovanni ribisi (junior)
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| valutazione
di titen.it: |

romantico |
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1864,
Carolina del sud. Dopo aver assistito ai massacri della battaglia
di Petersburgh il contadino Inman, nauseato dalla guerra, diserta
l’esercito per far ritorno nella sua città, Cold Mountain.
Ad attenderlo c’è Ada Monroe, figlia di un reverendo,
alle prese con i disagi della guerra.
Un viaggio tra gli orrori della guerra e i tentativi della gente
comune di sopravvivere anche moralmente, motivato da una promessa
d’amore fatta di sguardi e suggellata da un unico bacio.
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| finale: |
Attenzione:
il collegamento svela chiaramente la conclusione del film.
leggi
il finale di "ritorno a cold mountain" |
recensione:
[a cura di meile]
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BASTA! non se ne può più di questo continuo confronto
con “Via col vento”!
Certo, è inevitabile: entrambi tratti da romanzi, ambientati
ai tempi della guerra di secessione, la storia di un amore..
Altro che Rossella e Red, questo si che è un Amore con
la A maiuscola, tanto da farlo sognare, pare, alla Kidman stessa.
Sarò forse troppo sognatrice, ma è bello credere
che ci sia ancora posto per un amore di tale portata. Inevitabile
non riuscire a trattenere almeno una lacrimuccia!!
Ambientazione fantastica, luoghi da far mancare il fiato per la
loro bellezza, e soprattutto reali: le fredde montagne della Transilvania,
in Romania.
Complimenti a Minghella per la scelta del cast, per aver avuto
l’intuizione ed aver osato la coppia Nicole Kidman e Renée
Zellweger, due attrici tanto particolari quanto diverse tra loro.
Una coppia che spacca, oserei dire! La prima dolce e fragile,
l’altra un po’ brusca e supercorazzata verso l’esterno,
quasi burbera ma solo per il timore di soffrire.
Niente da ridire, insomma, per un film che ha saputo stregarmi,
anche se un po’ crudo nelle scene della battaglia del cratere,
a Petersburgh. Del resto è questa la guerra e Minghella
non ha voluto certo indorare la pillola. Se non mostrando come
i grandi sentimenti possano dare una forza e una resistenza inaspettata.
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