titolo del film:
monalisa smile

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titolo in lingua originale:
mona lisa's smile
produzione:
usa
durata:
117'
genere:
commedia
sito ufficiale:
visita il sito ufficiale
regia:
mike newell
cast:
julia roberts (katherine watson)
julia stiles (joan brandwyn)
kirsten dunst (betty warren)
m aggie gyllenhaal (giselle levy)
juliet stevenson (amanda)
tory amos (nel ruolo della cantante)

 

valutazione di titen.it:
piacevole ma banale
 

trama:

Kathrine Watson si trasferisce dalla California al New England per lavorare come insegnante di storia dell’arte al Wellesley College. Quasi un colpo di fortuna, date le sue non referenziatissime origini.
Definita “sovversiva” anche dalle sue stesse alunne, si trova a combattere contro un’istituzione conservatrice e tradizionalista, che più che istruire le ragazze le prepara ad essere buone madri e mogli.
Riuscirà la professoressa Watson a lasciare il segno? A far capire alle sue studentesse che potranno realizzarsi solo pensando con la propria testa?
finale:

Attenzione: il collegamento svela chiaramente la conclusione del film.

leggi il finale di "monalisa smile"

recensione:

[a cura di meile]

Che sia la versione al femminile de “L’attimo fuggente” lo sappiamo già, che tenga testa al suo predecessore è tutto da vedere.
Due ore piacevoli, con una Julia Roberts che conquista, con quel suo sorriso inconfondibile, e brave attrici esordienti. Kirsten Dunst, che nel suo curriculum vanta film come “Spiderman”, e Julia Stiles, che finalmente abbandona il ruolo di ballerina con amante di colore (vedi “Save the last dance” e “O come Otello”). Ma non dimentichiamo la partecipazione di Tori Amos che, con le sue doti da cantautrice, arricchisce un cast già di valore.
Ma si sa, non sempre il cast è sufficiente per fare di una trama poco convincente un buon film. Certo è che i ragazzi di Robin Williams erano più convincenti delle ragazze di Julia, forse solo un po’ più ribelli o semplicemente più desiderosi di cambiare. O è solo una sensazione che da questa sorta di “L’attimo fuggente-parte seconda”.
A questo si affianca l’idea di un ennesimo tentativo di emancipazione femminile, un po’ scarso a mio parere... ora possiamo dire “l’abbiamo anche noi” ma la vera emancipazione sarebbe stata l’ambientazione in una scuola mista.
Ed ora un piccolo merito, doveroso, per questo film: liberate dalla pubblicità stile “una lavatrice rende migliore il tuo natale!” (imperdibili i titoli di coda!!) non facciamo l’errore al contrario, buttandoci nel femminismo più estremo, divise tra carriera e lavoro. Possiamo realizzarci in ogni campo, tra fornelli o scartoffie, purchè sia una nostra scelta e non l’imposizione di terzi.
E questo vale anche per gli uomini.

 

 
monalisa smile [ monalisa smile ] 2004 # julia roberts - kirsten dunst