| titolo
del film: |
kill
bill: volume 1 |

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| titolo
in lingua originale: |
kill
bill: vol 1 |
| produzione: |
usa |
| durata: |
111' |
| genere: |
azione
- pulp |
| sito
ufficiale: |
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| regia: |
quentin
tarantino |
| cast: |
uma thurman (black mamba)
lucy liu (o-ren ishi)
david carradine (bill)
vivica a. fox (vernita green)
daryl hannah (elle driver)
michael madsen (budd)
julia louis-dreyfus (sofie fatale)
sonny chiba (hattori hanzo)
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| valutazione
di titen.it: |

sopra le righe |
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kill
bill inizia con le immagini forti di una ragazza (Uma Turman) in
fin di vita: il suo abito da sposa è imbrattato di sangue,
e il suo viso straziato da tagli e profonde ferite. Bill, un uomo
misterioso di cui non viene mostrato il volto, le spara alla testa,
pur sapendo che la sposa è in dolce attesa, proprio da parte
di lui.
La forza d'animo e il desiderio di vendetta della donna sono tali
da tenerla in vita; dopo 4 anni di coma arriva improvviso il risveglio:
il tempo non ha lenito il dolore per la perdita della figlia, del
marito, di tutta la sua vita. 5 persone sono responsabili del massacro
avvenuto in quella piccola chiesa di El Paso. Dovranno pagare. |
| finale: |
Attenzione:
il collegamento svela chiaramente la conclusione del film.
leggi
il finale di "kill bill vol.1" |
recensione:
[a cura di san]
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La trama è banale: non è difficile, né pretenziosa.
Kill bill ha un solo tema fortissimo e dominante, la vendetta,
un piatto che va servito freddo. La sequenza dei fatti ci viene
però presentata in disordine, con un gioco di anticipazioni
e flash back. L'organizzazione in capitoli aiuta solo parzialmente
nella ricostruzione dei pezzi scomposti della trama: solo la lista
di morte, puntualmente aggiornata, permette di chiarire completamente
il continuum degli eventi.
E' troppo grande il dolore di Black Mamba, per riuscire a perdonare
il mandante dell'atroce massacro di El Paso. Solo una cosa potrà
restituirle la pace perduta: la morte per mano sua dei componenti
della squadra assassina, condotta da Bill, responsabili di aver
distrutto tutto ciò che aveva di più caro.
La ragazza sa che il suo sarà un viaggio disperato, ma
non è intimorita dal destino che potrebbe attenderla: per
non perdersi nel suo cammino di vendetta, la sposa stende una
lista di morte, nella quale trovano posto O-Ren Ishii (alias CottonMouth
– Mocassino acquatico), Vernita Green (nome in codice Copperhand
– Testa di Rame), Budd (unico uomo della squadra), Elle
Driver (Serpente montano della California) e Bill.
Freddezza e determinazione sono rese efficacemente dalla bravissima
Uma Turman, abile nel trasmettere tutte le sfumature di stati
d'animo comprese tra il dolore e la rabbia. Ancora una volta Quentin
Tarantino l'ha scelta, firmando una sorta di dichiarazione d'amore
per questa attrice, tanto abile nel vestire i panni delle eroine
sopra le righe a lui tanto care.
Tarantino costruisce questo controverso primo volume sull’attesa
del secondo, lasciando volutamente molti interrogativi: il volto
di Bill (interpretato da David Carradine), non viene mai mostrato,
né il nome della Sposa ci viene rivelato.
L’uso del bianco e nero e di sequenze animate alla Ken Shiro
arricchiscono la gamma delle sensazioni che travolgono il pubblico:
generosi schizzi di sangue inondano scene violente, in perfetto
stile Pulp. Le Katane sostituiscono pallottole & rivoltelle,
mentre ambientazioni orientali e tuta gialla alla Bruce Lee mi
spingono a coniare il termine di “Spaghetti Eastern”
per trovare una collocazione cinematografica adatta a kill bill.
La pellicola è farcita di richiami e citazioni che non
sfuggiranno ai veri cinefili, ma il pubblico è più
diviso che mai: capolavoro o boiata? È presto per giudicare:
solo la seconda parte potrà diradare nebbia e indecisioni.
Allora arriverà un giudizio definitivo.
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