Dopo aver indossato la corona come Re di Gondor ne "Il Signore
degli Anelli", Viggo Mortensen ritorna sul grande schermo
indossando i panni di Frank Hopkins, protagonista minore del West
realmente esistito. Ciò che salta subito all'occhio dello
spettatore che guarda il film è la presenza di grandi spazi
di ripresa. E' molto bello veder galoppare Hidalgo tra le lande
desolate del Sud Dakota, Montana, California e Marocco, location
nelle quali è stato girato il film. Le immagini in stile
cartolina sono molto suggestive e contribuiscono a far entrare
lo spettatore maggiormente nel film. Ciò su cui il regista
poteva mettere più attenzione è lo spirito stesso
del film, ovvero le corse con i cavalli, che si riducono soltanto
alla scena finale e a pochissime scene centrali.
Le musiche sono abbastanza belle anche se a volte non sembrano
tanto ispirate. La lavorazione del film è durata un anno
ed è costata 90 milioni di dollari. Mortensen è
molto soddisfatto di questo suo film soprattutto perchè,
a suo dire, non mostra il tipico americano che vuole solo conquistare,
ma un tipo rispettoso degli usi e delle culture altrui.
Con "Hidalgo - Oceano di fuoco" Mortensen ha avuto anche
modo di lavorare insieme agli animali che più ama, ovvero
i cavalli. Buona l'interpretazione da parte di tutti gli attori.
Nel film è presente anche Omar Sharif nei panni dello sceicco,
che ritorna dopo 40 anni nelle stesse location di Lawrence d'Arabia.
Tra le note negative del film bisogna anche segnalare il suo taglio
troppo semplice, di chiaro stampo Disney, che farà storcere
il naso a chi cerca un pò di azione cruenta. Per concludere
si può dire che "Hidalgo - Oceano di fuoco" è
un buon film dalle belle atmosfere che convince ma non esalta
più del dovuto.