"Harry Potter e il prigioniero di Azkaban" rappresenta
uno dei film più attesi e seguiti al cinema. Un aspetto
importante del film è rappresentato dal cambio alla regia.
Dopo il successo dei primi due capitoli della serie dovuto a Chris
Columbus, per questo terzo episodio tocca ad Alfonso Cuaròn
dirigere i giochi, o per meglio dire le magie del film. "Il
prigioniero di Azkaban" è il capitolo più dark
e misterioso della serie. Gli stessi interni di Hogwarts sono
stati cambiati al fine di adattarsi meglio alle nuove atmosfere
del terzo film. La maggior parte delle scene indoors sono state
girate negli studi inglesi di Leavesden.
Un altro aspetto importante del film è rappresentato dalla
maturazione dei personaggi, ormai tredicenni. Da notare la crescita
non solo fisica ma soprattutto psicologica di Harry: egli è
infatti più deciso, arrogante e maturo che in passato.
Buoni gli effetti speciali, realizzati in modo da non appesantire
troppo le varie scene del film. In tal senso va però detto
che essi hanno un taglio troppo semplicistico, limitandosi a giochi
di luce, oggetti che si muovono, quadri che parlano e magici animali
che si librano in volo. Magari qualche magia più spettacolare
non avrebbe di certo guastato data la natura stessa del film.
Molto buone le musiche che danno sempre la giusta tensione alle
varie scene: anche per questo terzo capitolo della saga sono state
composte dal bravissimo John Williams, probabilmente il massimo
esponente nel campo.
Ottimo lavoro alla recitazione da parte degli attori. Da sottolineare
l'entrata in scena di Michael Gambon nel ruolo di Albus Silente,
che in questo terzo episodio sostituisce nella corrispettiva parte
Richard Harris, scomparso dopo le riprese del secondo film della
serie.
Per concludere si può dire che "Harry Potter e il
prigioniero di Azkaban" è un film abbastanza coinvolgente
che piacerà soprattutto ai fan del giovane mago.