| titolo
del film: |
a
beautiful mind |

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| titolo
in lingua originale: |
a
beautiful mind |
| produzione: |
usa |
| durata: |
127' |
| genere: |
drammatico |
| sito
ufficiale: |
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| regia: |
ron
howard |
| cast: |
russell crowe (john forbes nash jr.)
jennifer connelly (alice larde nash)
ed harris (william parcher)
adam goldberg (richard sol)
christopher plummer (dott. rosen)
paul bettany (charles herman)
josh lucas (martin hansen)
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| valutazione
di titen.it: |

molto bello |
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Anno
1947, il mondo è ancora sconvolto per la tragedia nucleare
causata dalla bomba atomica sganciata ad Hiroshima; nelle Grandi
università si coltivano le menti geniali sulle quali un giorno
l'America potrà contare per rimanere sempre all'avanguardia
tecnologica.
Nella facoltà di matematica a Princeton sono iscritti alcuni
fra i talenti più promettenti di tutti gli Stati Uniti, e
tra questi cerca di emergere un giovane tanto bizzarro quanto geniale,
schivo e riservato con le persone ma allo stesso in continua ricerca
di una sensazionale scoperta che lo possa portare a lasciare il
segno nella storia.
Superato il college con grande successo, grazie alla sua "Teoria
degli Equilibri", il nostro scienziato sposa una sua ex allieva
e con lei ha un bambino, ma la loro vita è lontana dall'essere
normale: Nash viene coinvolto in un affare governativo top secret,
il quale lo porterà ad un'amara scoperta su se stesso, che
condizionerà tutta la sua esistenza di uomo e di scienziato. |
| finale: |
Attenzione:
il collegamento svela chiaramente la conclusione del film.
leggi
il finale di "a beautiful mind" |
recensione:
[a cura di spike]
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Il racconto dell'ultimo genio dei numeri, entrato di diritto
nella storia per la sua "Teoria degli Equilibri".
Non lasciatevi ingannare dal sottotitolo, questo film è
lontano anni luce dai soliti lungometraggi storiografici che ogni
tanto pretendono di intrattenere il pubblico con la cronistoria
della vita di qualche personaggio importante: è invece
il capolavoro di Ron Howard, di sicuro la miglior pellicola mai
realizzata dal vecchio "Ricky Cunningham": toccante
ed ironico, freddo come i numeri di cui parla ma allo stesso tempo
caldo e umano come i sentimenti del povero matematico, intrappolato
per tanti anni in quel suo complesso mondo immaginario.
Interpretazione superba di Russel Crowe,di certo non ai livelli
de "Il Gladiatore", ma pur sempre opera di un eccezionale
attore, riuscito a calarsi benissimo nella mente geniale e schizofrenica
del grandissimo John Nash.
Non colpiscono di certo gli effetti speciali, ma ciò è
giustificato dal fatto che la storia si colloca principalmente
negli anni del secondo dopoguerra, quindi il regista non ha potuto
implementare scene particolarmente impressionanti, tuttavia la
ricostruzione degli ambienti scolastici e militari del tempo raggiunge
un ottimo livello di realisticità e credibilità.
Probailmente non mancano riletture essenziali della vita di questo
scienziato, che seppur abbastanza travagliata, di certo non sarebbe
bastata a riempire un film così pieno di colpi di scena;
Tuttavia Howard è riuscito a trovare il filo conduttore
della sua pellicola, ottenendo quell'effetto surrealistico caratterizzante
questa stora di un'esistenza ai limiti dell'avventura di un uomo
speciale in continua ricerca della grande scoperta e del grande
riscatto.
Un film davvero consigliabile a tutti quelli che vogliono trascorrere
una bella serata, magari non troppo impegnativa, ma di sicuro
divertente, dolce ed a tratti anche commovente.
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